Il fondo, raccolto da Dario Manfredi e successivamente conferito a Francesco Scattolin che lo ha donato all’Istresco, riflette soprattutto l’attività politica di Manfredi all’interno della corrente “Sinistra Repubblicana” (SR) del Partito Repubblicano Italiano (PRI), critica verso la gestione La Malfa. Attivo sia a livello nazionale che locale, Manfredi raccolse materiale a stampa, in particolare giornalini editi da sezioni locali del PRI vicine a SR, oltre a documenti relativi ai congressi provinciali e regionali e ad alcune vicende amministrative della città di La Spezia, dove ricoprì incarichi, tra cui il consiglio di amministrazione dell’azienda trasporti pubblici. Simpatizzante del Partito Radicale, raccolse anche documentazione su temi quali aborto, obiezione di coscienza e il caso Valpreda.
La corrente SR nacque al congresso del PRI del 1968 per iniziativa di Vittorio Parmentola e si riconobbe nel mensile Riscossa Repubblicana. Al congresso del 1971 elesse tre consiglieri nazionali (tra cui Manfredi e Scattolin) e nel 1974 arrivò a undici. Proprio il congresso del 1974 fu un momento cruciale, quando SR si oppose al reintegro di Aristide Gunnella, espulso per legami mafiosi e irregolarità nel tesseramento. Negli anni ’90 SR seguì le vicende del PRI, che nel 2002 aderì alla Casa delle Libertà. Un gruppo rimase nel PRI con il nome Riscossa Repubblicana, mentre altri confluirono in una nuova corrente SR interna al PDS.
Note: il fondo, rinominato Fondo Dario Manfredi, era indicato con la dicitura “Fondo Manfredi – Sinistra Repubblicana” ed era concettualmente collocato all’interno della sezione Partiti e organizzazioni.
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