La penetrazione del fascismo nella Marca trevigiana
Home » La penetrazione del fascismo nella Marca trevigiana
La caduta o lo scioglimento delle amministrazioni comunali nel biennio del governo di coalizione Mussolini si inserisce a pieno titolo tra le strategie poste in atto dal Pnf, soprattutto dopo la Marcia su Roma, per impadronirsi del potere in un contesto di aspra contesa con i soggetti politici, vecchi e nuovi, presenti sulla scena. Nel Trevigiano si è trattato di una “resistibile ascesa”, ostacolata da un radicato gruppo dirigente clerico-moderato e dalle combattive organizzazioni socialista e repubblicana. Per riuscire nel loro intento, i fascisti ricorrono alla violenza, accompagnata dall’inserimento nelle liste del blocco nazionale di molti popolari, di repubblicani e di liberali. Sullo sfondo di una contesa che investe le élite, le masse popolari risultano ancora legate a subculture e mosse da dinamiche pregresse, spesso ancorate a fattori locali e a specificità di paese. È solo nella propaganda di regime che la transizione del 1922-1924 viene narrata come rivoluzione.
Il volume raccoglie i contributi storiografici di diversi ricercatori del territorio trevigiano, sviluppando il tema della precedente ricerca “Squadristi veneti all’assalto di Treviso. 12-14 luglio 1921” dei due curatori.
Come sostenerci
Puoi dare il tuo contributo ad Istresco: associandoti, partecipando a progetti di volontariato, attraverso donazioni liberali o donando il tuo 5 x mille.