Gli ebrei stranieri internati nel Trevigiano (1941-43) – Istresco, Treviso 2008, pp.176, € 12,00

Il volume raccoglie le storie degli ebrei stranieri provenienti soprattutto dalla Jugoslavia occupata dalle truppe nazifasciste, ed internati in provincia di Treviso durante la Seconda guerra mondiale.

Destinati all'”internamento libero”, circa 380 ebrei arrivano infatti nel Trevigiano nell’autunno del 1941 per poi essere inoltrati in una ventina di comuni, nei “perimetri della razza” predisposti dal regime fascista e dai quali non possono uscire: quasi dei “campi di concentramento” dove gli internati, nonostante i vincoli posti dalle autorità, riusciranno comunque ad intrecciare le loro vite con quelle della popolazione locale.

Nei “perimetri” rimarranno fino all’armistizio quando si renderà necessaria un’altra e definitiva fuga – verso la Svizzera o verso l’Italia già liberata – per sottrarsi alla deportazione nei campi di sterminio.

Il libro è nato grazie allo stimolo di Renato Mannheimer, la cui famiglia venne salvata da un ignoto “giusto” di nome “Renato”.

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Venetica

Rivista semestrale degli Istituti per la storia della Resistenza di Belluno, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza.