Una donna nella Resistenza – Istresco, Treviso 2006, pp.152
Cosa può spingere una ragazza di 25 anni di Selva del Montello, appartenente ad una famiglia semplice e numerosa, ad entrare nelle file della Resistenza, prima staffetta partigiana in Piemonte e Valle d’Aosta durante l’inverno 1943-45, poi tornata nella città natale, combattente nella Brigata Garibaldina Pisacane ?
Come ha potuto Noris Guizzo, nome di battaglia “Carmen”, riuscire a dimostrarsi così utile alla causa partigiana, arrivando non solo a svolgere missioni di collegamento, ma insieme ai suoi compagni a portare a termini importanti azioni come la liberazione dal carcere di Baldernich di Belluno di 70 detenuti politici e a combattere sul campo imbracciando il fucile ?
E come è riuscita a resistere, una volta presa prigioniera dai fascisti, alle terribili torture inflittele prima dalle Brigate Nere a Treviso e poi dalla famigerata banda “Carità” a Palazzo Giusti del Giardino di Padova che l’hanno segnata per sempre nel fisico e nell’animo?
A tutte queste domande cerca di rispondere con maestria e sentimento Federico Maistrello, autore del libro “Carmen. Una donna nella Resistenza”, edito da Istresco, riportando alla luce dopo più di 60 anni questo commovente personaggio, la cui vicenda era stata dimenticata dalla Storia: Noris era infatti morta lontana dalla sua patria, a Buenos Aires, a 49 anni, in circostanze tragiche, senza rilasciare alcuna testimonianza diretta.
Nonostante queste difficoltà, l’autore è riuscito, tramite la consultazione di fonti storiche come documenti d’archivio, fascicoli processuali, fotografie ed interviste ai famigliari, a farci entrare in punta di piedi, ammirati, nella vita di questa eroina del nostro tempo.
A questo link l’autore, lo storico Federico Maistrello, ricostruisce la vicenda di “Carmen”
https://www.youtube.com/watch?v=Nwvh-wufmB8
Daniele Radzik