S.G Radzik, Portobuffolè, edizione Giuntina,1984
Il 6 luglio 1480 tre ebrei di Portobuffolè, un piccolo paese fra Treviso e Oderzo, furono bruciati vivi fra le colonne di Piazza San Marco a Venezia. Il giorno prima, alla fine di un lungo processo, il Senato della Repubblica veneta li aveva giudicati colpevoli di infanticidio a scopo rituale. L’episodio unico nella storia di Venezia, è stato fedelmente ricostruito sulla base di documenti rinvenuti negli Archivi di Stato di Venezia e di Modena sulla scorta di numerosi testi dell’epoca.
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